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giovedì, 17 giugno 2004
 

SALA STAMPA

Barili di democrazia
di Daniele Nozzoli

Il 4 giugno verrà a Roma Bush per celebrare il sessantesimo anniversario della liberazione di Roma.
Bel momento per ricordare quanto gli yankees fecero per noi all’antico (fin dai tempi del tesseramento nella P2) alleato Berlusconi e al più recente alleato Fini (erede dei fedelissimi della Repubblica di Salò, che quando arrivavano gli americani erano di solito già scappati da un pezzo, ma restavano pur sempre filonazisti, e quindi “nemici”).
Mi spiace però che due anni fa si sia persa l’occasione di festeggiare analogo anniversario per ricordare la nascita del movimento per l’indipendenza della Sicilia, fondato coi soldi americani da mafiosi americani liberati per l’occorrenza; a quel movimento, ricordiamo, faceva riferimento il bandito Salvatore Giuliano, che si distinse nella strage di contadini a Portella delle Ginestre… Per salvare la proprietà dei latifondisti dal bolscevico attacco di chi voleva che la terra fosse data a chi la lavorava: una pietra miliare nella lotta per la democrazia nel nostro Paese!
Mi spiace anche che si cerchi di fare un parallelismo indebito fra ciò che accadde a quei tempi in Italia e ciò che dovrebbe accadere (ma non accade) in Iraq oggi.
In Italia il fascismo era stato destituito il 25 luglio del 1943 dagli stessi caporioni fascisti, i quali, d’accordo col Re, volevano buttare a mare Mussolini per cercare di patteggiare una pace dignitosa con gli angloamericani. L’incapacità e la viltà impedirono però di dare all’iniziativa una effettiva forza sociale e quando i tedeschi invasero l’Italia per tenere -almeno per un po’- il fronte bellico il più possibile lontano dalla loro Germania, da Roma in su furono i partigiani, a prezzo di migliaia di morti, a tenere alto l’ “onore democratico” del Paese. Gli angloamericani liberarono dunque un’Italia che comunque aveva dato prove concrete del suo desiderio di democrazia. E che se non fosse stata liberata in fretta rischiava di farsi liberare dai comunisti (interni ed esterni).
E in Iraq? Certamente il dittatore Saddam aveva nemici e oppositori, ma per farlo cadere si è dovuto bombardare e distruggere e dopo la sua caduta si continua a uccidere, a torturare. Di quale “democrazia” avevano o hanno voglia gli iracheni? Quando nascerà l’Iraq democratico? Come sarà fatto?
L’unica conquista “democratica” certa (fino a un certo punto, visti i continui attentati) per ora è quella dei pozzi petroliferi iracheni. E il prezzo del greggio ha infatti toccato i 40 dollari al barile: record assoluto.
postato da megachiplombardia | 17:31 | commenti



mercoledì, 02 giugno 2004
 

Maggio 2004

Cari amici, è passato del tempo dalla costituzione di Puntozero / Megachip Lombardia. Ma non invano. E’ stato un periodo di rodaggio segnato dalla necessità di dare un assetto organizzativo stabile e funzionale al nostro lavoro comune. Ora si tratta di andare avanti con rinnovato slancio. Abbiamo superato una fase iniziale fondata sull’attivismo di poche persone. Ora dobbiamo diventare un organismo partecipato e condiviso ove si pratichi un’effettiva democrazia della comunicazione. Ce lo richiede il drammatico susseguirsi degli eventi in ogni angolo del pianeta che ci dà al tempo stesso sia la misura della posta in gioco che quella dell’inadeguatezza delle nostre forze. Ogni giorno le fondamentali libertà democratiche vengono attaccate, umiliate, offese. La censura televisiva assume tratti vergognosi, inimmaginabili in tempi non lontani.

Le dimissioni di Lucia Annunziata dalla carica di presidente “di garanzia” della Rai hanno fatto cadere anche quella pur debole parvenza democratica dietro cui si nasconde la più brutale occupazione delle emittenti pubbliche mai attuata nel nostro paese. Ma tutto va bene, tutto è normale, si affannano a dichiarare in coro, a reti unificate, gli occupanti stessi: certo, mica si abbandona il comando sull’informazione a un mese dal voto! Però questo dimostra che hanno una paura maledetta di essere rimandati a casa a calci nel sedere. E noi? Noi dobbiamo contribuire con tutte le forze disponibili alla realizzazione di questo obiettivo (di mandarli a casa, s’intende!). Che è obiettivo prioritario, si badi bene, se si vuol restituire anche solo un minimo di democrazia e libertà al nostro paese. Sul fronte della guerra quella irakena diviene ogni giorno più confusa e cruenta. Gli eserciti occupanti sono allo sbando, senza nessun controllo del territorio, incapaci sia di proseguire nella “normalizzazione” del paese, che di ritirarsi dal pantano in cui si sono cacciati. Come in tutte le guerre, dopo i proclami iniziali, comincia inesorabilmente ad affiorare la merda. Le raccapriccianti immagini delle torture ad opera dei “liberatori” hanno fatto rapidamente il giro del mondo costringendo i governi americano e inglese a una dissociazione di facciata: come sempre si scaglia il sasso e si nasconde la mano. Anche il nostro piccolo cialtrone si arrampica sui vetri, si straccia le vesti, fa la voce contrita, chiarisce che alcune trascurabili mele marce non possono, e non devono, indebolire il nostro “impegno di pace” in quel paese martoriato! Poverino spera di farla franca ancora una volta, ma di strada – se tutti noi non saremo proprio degli asini - gliene resta ben poca. Scusatemi se mi sforzo d’essere ottimista e se cerco di cogliere l’aspetto positivo anche nei tempi bui in cui viviamo.

Ma penso che sia l’unico modo per trovare l’energia necessaria per opporsi a quel disegno neoconservatore che ha come degno rappresentante in Italia l’innominabile cavaliere. Senza un sogno, una speranza fondata, un impegno costante, ne sono certo, non si va da nessuna parte. In termini operativi: come avrete notato abbiamo un nuovo indirizzo di posta elettronica lombardia@megachip.info e anche una segretaria operativa, Sara Maestrello, in grado di rispondere alle vostre richieste in tempo reale: è già un bel passo in avanti. Abbiamo unito i dati di PuntoZero a quelli di Megachip realizzando un database contenente i dati di tutti gli iscritti e simpatizzanti, corredato di indirizzo, e-mail, telefoni, professione, disponibilità e quant’altro. Ci permetterà di monitorare il nostro gruppo e coordinare le iniziative in base alla collocazione territoriale e alle competenze e disponibilità personali. Stiamo poi progettando una nostra pagina Web nel sito di Megachip, il quale dopo alcuni problemi di funzionamento, sembra in grado di ospitare anche le nostre voci. All’interno di questo spazio troverete articoli, documenti e materiali multimediali, da consultare e scaricare, e con i quali sarà possibile interagire rendendo attiva la partecipazione di chiunque voglia lavorare con noi. Daremo vita inoltre a dei forum tematici per essere presenti costantemente sui temi caldi e su quelli di attualità. La pagina Web dovrà diventare un territorio aperto dove si possa proporre, sperimentare, organizzare e infine realizzare un nuovo modo di fare democrazia.

Ogni settimana poi invieremo a tutti almeno un contributo (articolo, poesia, immagine) scelto fra quelli ricevuti. Vi invito quindi a partecipare coralmente con interventi ricchi di fantasia, insolenza, ironia e passione. Un altro mondo, anche nell’informazione, è possibile. Non voglio dimenticare a questo punto la famosa “borsa degli attrezzi” su cui a lungo si è dibattuto. Il progetto iniziale, forse troppo ambizioso, lascia il posto ad una serie di incontri a tema curata da Annibale Pepe e che sarà oggetto di un prossimo comunicato. Stiamo compilando il catalogo delle opere multimediali -ognuna delle quali accompagnata dalla sua brava scheda- che raccoglie il lavoro di artisti, fotografi e insegnanti. Contiene DVD, CD, video, libri e mostre da proiettare e da appendere, con o senza supporto didattico. Presto disponibile per le scuole, biblioteche, centri sociali, gallerie ed ogni altro spazio di aggregazione sociale. Chi volesse saperne di più o volesse mettere a disposizione le proprie competenze creative, informatiche, didattiche e operative si metta in contatto con la segreteria. Segnalo infine fra gli eventi speciali alcune iniziative animate dalla nostra infaticabile Maria Nadotti. Si tratta di una serie di proiezioni di “ROUTE 181”. Frammenti di un viaggio in Palestina-Israele un film di Eyal Sivan e Michel Khleifi e 3 giornate di incontri con John Berger a Torino dal 27 al 30 maggio. Maggiori notizie le trovate negli allegati. Insomma di carne al fuoco ce n’è parecchia e si tratta a questo punto di rimboccarsi le maniche e lavorare sodo. Che ne dite? Tanto per cominciare vi allego 3 brevi pezzi di Roberto Mari sulla guerra in Iraq.
Un saluto di pace
Francesco Radino

P.S. Incontro spesso amici e simpatizzanti “silenti” che dicono di gradire e leggere attentamente i nostri messaggi ma di non sapere cosa dire o fare . Altri al contrario –ma sono davvero pochi- sono seccati di dover perdere il loro prezioso tempo nella lettura di messaggi inutili e fastidiosi. Per ambedue i casi c’è fortunatamente rimedio. Ai primi consiglio di uscire dalla fruizione passiva e battere un colpo. Di occasioni ce ne sono davvero per tutti. Una parola, uno scritto, un suggerimento sono di grande aiuto, più di quanto si possa immaginare. Ai secondi suggerisco di rispedirci indietro quanto inviato, semplicemente e senza aggiungere altro. Verranno immediatamente tolti dalla mailing list.

Documenti e incontri

Modi di vedere John Berger - Torino - 27-30 maggio 2004

Venerdì 14 maggio 2004
"ROUTE 181". Frammenti di un viaggio in Palestina-Israele
un film di Eyal Sivan e Michel Khleifi (Francia/Belgio/Germania 2003) e incontro con i registi

3 pezzi sull'Iraq






postato da MegaTeam | 15:44 | commenti


 

Costituita Megachip Lombardia
14 febbraio 2004

Ospite Renato Carpi - di Megachip Liguria - in rappresentanza di Megachip Nazionale, si è svolta il 14 febbraio 2004, alla Casa della Cultura di Milano, l'assemblea costitutiva di Megachip Lombardia. Il saluto di Renato Carpi ha stimolato un dibattito vivace e assai partecipato, che ha posto l'accento sulla necessità di rendere ancora più incisiva l'azione sul territorio da parte di Megachip: in questo Megachip Lombardia si impegna a dare il suo contributo convinto ed entusiasta.

Alla presentazione di Renato Carpi sono seguite le relazioni di Annibale Pepe prima e di Francesco Radino poi, che hanno ribadito come la decisione del loro gruppo PuntoZero di aderire a Megachip sia nata dalla constatazione della convergenza di ideali e di obiettivi ; pur nel mantenimento delle identità di ognuno dei due gruppi, questa convergenza di finalità è garanzia di un proficuo lavoro futuro come realtà ormai costituita Megachip Lombardia.

Dopo la visione di opere video di artisti presenti sul tema della guerra e della violenza , l'assemblea è proseguita con la presentazione dei progetti più immediati che Megachip Lombardia si propone di realizzare:
1 - La proposta di istituire un premio "Peppino Impastato" dal titolo "Di fronte al dolore degli altri: assuefazione / paura". Un premio di Punto Zero/Megachip per promuovere un´espressione artistica dissonante, critica o semplicemente sensibile aperto a tutti i fotografi, studenti di fotografia, studenti delle Accademie e artisti che utilizzino il media fotografico.
2 - La proposta di Silvana Turzio di un programma di lavoro con le scuole per l'istituzione di un premio per il miglior reportage che verrà presentato a breve all'interno del sito, nella sua formulazione articolata. L'elezione degli organi direttivi ha concluso la assemblea che si è caratterizzata per la vivace partecipazione del pubblico alla discussione sui temi e sugli obiettivi.






postato da MegaTeam | 12:41 | commenti