Non c’è niente di piu’ fuorviante, a mio parere, dell’avvalorare pubblicamente l’idea, da parte di alcuni esponenti politici, che la recente esternazione di Berlusconi dai toni apocalittici sul funesto futuro che la Sinistra riserverebbe all’Italia, nel caso lui perdesse le elezioni, sia frutto di una specie di "follìa": che le parole dette dal presidente siano quelle di uno che "straparla".
Credere, o voler far credere, che simili dichiarazioni siano frutto di "emotività" (magari un po’ alterata) di un leader che, alle prese con le conflittualità della sua maggioranza, dirotta ancora una volta l’attenzione del suo pubblico verso il nemico..(un nemico via via piu’ fosco e pericoloso in proporzione all’aumentare di segnali di crisi interna ai suoi)..credere o voler far credere questo è farsi del male e fare del male al popolo.
Per cui, lo scuotimento di capo commiserevole di alcuni dirigenti del Centro Sinistra che tende a dare per buona la spiegazione "clinica" delle mosse di B. è assolutamente fuori luogo, se non pericolosa!
…"Senza di me, miseria, terrore e morte" " Se vincerà il centro sinistra ci saranno miseria, terrore e morte, come tutte le situazioni in cui i comunisti sono stati al governo"..
Leggiamole bene queste frasi! Ci sono gli accenti del grande dramma, anzi della tragedia! Grande teatro! E vogliamo pensare che l’attore che le declama ha improvvisato?
Secondo me, ha studiato bene la parte, anzi, continua nella declamazione di un copione assolutamente coerente, il cui contenuto e i cui accenti mirano al pubblico più sensibile al richiamo viscerale alla lotta al nemico di sempre.
Spiace essere costretti a fare dei paralleli mentali con un’altra prosa declamatoria del passato, ma mi e’ impossibile non fare l’accostamento.
Vediamo…Chi ha detto di se’, molto tempo fa: "..I miei non sono discorsi nel senso tradizionale della parola; sono allocuzioni, prese di contatto tra la mia anima e la Vostra, tra il mio cuore e i Vostri cuori.."
E ancora:
"…Io non ho l’obbligo di presentare delle verità schematiche e sistematiche..Mi basta suscitare degli stati d’animo."?
Quella persona aveva anche detto (nel 1939) riferendosi all’inizio della sua avventura politica:
"Cercai il polso della folla e capii come, nel disorientamento generale, il mio pubblico ci fosse.." e aggiungeva anche: "Si trattava di metterlo in grado di riconoscersi nel mio giornale."
Si’, anche lui comincio’ con un giornale suo..
germana pisa
17 gennaio 2005
