Ce la possiamo fare! Questo è il messaggio lanciato da Riccardo Sarfatti, a Milano, nella serata alla Casa della Cultura, la sera del 31 gennaio. Ce la possiamo fare a vincere la contesa per la Regione Lombardia, il prossimo 4 aprile ! I sondaggi consentono un primo ottimismo segnalando un notevole avvicinamento delle posizioni : 4 punti e mezzo di distacco dal candidato Formigoni costituiscono un notevole balzo in avanti rispetto alla partenza.
Quei quatro punti sono certamente importanti e indicativi come altrettanto importante, se non di più mi è sembrata, ieri, la intensa partecipazione di un pubblico che si è interrogato ed interrogava sul destino e le prospettive della Regione e di Milano, dopo 10 anni di provvedimenti e leggi del GovernatoRe Formigoni. Ho anche sentito più d’uno esprimere l’intenzione di collaborare alla campagna del candidato di Centro Sinistra.
Il tema dell’ambiente e – legato ad esso – quello dei trasporti e della viabilità - è stato quello affrontato per primo da Mario Agostinelli, (con Carlo Monguzzi affianca Sarfatti).. che ha introdotto la serata parlando prima che il Candidato ci raggiungesse al ritorno da un viaggio elettorale a Sondrio. Ma è stato anche quello in assoluto piu sollecitato dal pubblico e con il massimo allarme. Lo stesso Sarfatti, poi, ha ripreso ed approfondito quel tema, e, per la soluzione dei problemi legati ad esso, ha fatto molte proposte, anche sollecitato in questo da molte domande , segnalazioni , proteste anche colorite (penso all’anziano battagliero signore che invitava con un vero comizio alla mobilitazione popolare contro l’incremento dell’inceneritore nella sua zona..)…e istanze dalla platea.
Ribadendo:sicuramente quello dell’Ambiente è stato il tema più sentito e per il quale sono stati lanciati i maggiori allarmi e profusi i migliori propositi.
La Regione di Formigoni ha respinto il protocollo di Kioto e, ben lungi dall’ottemperare alle disposizioni che vogliono una diminuzione delle emissioni inquinanti entro i primo decennio di questo secolo, ha detto a chiare lettere che esse saranno lasciate aumentare del 15 per cento nel corso del 2006. Come può dichiarare questo, l’ amministrazione di Formigoni? Può farlo, aderendo nella maniera peggiore e "comoda" a quel compromesso che, al penultimo Summit dell’Ambiente, nel 2003 a Milano, stabilì che una nazione avrebbe potuto fare il "commercio delle emisioni":questo meccanismo, frutto di estenuanti compromessi, e sdoganato definitivamente in occasione del Cop 9 , a Milano appunto, è stato caldeggiato intensamente anche da parte del nostro Governo in quella occasione attraverso il contributo del suo rappresentante, l’ineffabile Ministro dell’Ambiente Matteoli . Secondo quel meccanismo di "quote" si possono "vendere" le proprie "quote di inquinamento" o acquist arle… Abbiamo appreso, ieri, che Formigoni "si lava la coscienza costruendo un po’ di pozzi in Africa ed affidando queste realizzazioni alla Compagnia delle Opere"…continuando così,, in virtù di quel meccanismo un po’ ipocrita un po’ perverso delle quote.. applicato alla svelta e senza scrupoli, ad inquinare da noi in crescendo, di pari passo con la costruzione di pozzi in Africa…Non era l’unica via, certamente!
Le disposizioni di Kioto invitavano a considerar quella del commercio di emissioni una extrema ratio non a privilegiarla..sta di fatto che questo escamotage solletica le già prevalenti tentazioni di deregulation di certi personaggi!
E’ in gioco il nostro futuro, quello della Regione Lombardia certamente, ma non solo e si tenga conto poi che, di fatto, il GovernatoRe , con le sue politiche negli ambiti piu sensibili, ha anticipato prese di posizione nazionali.
Abbiamo appreso che il GovernatoRe Formigoni si sta preparando ad annullare, per legge, qualsiasi vincolo legato alla sostenibilità ambientale: di fatto, se il suo proposito andrà avanti, ed è già a buon punto, ogni controllo sull’ambiente come sull’edificabilità e sulla tutela del territorio in generale non sara più possibile.
Un altro settore in cui il GovernatoRe sta cercando di legiferare è quello della cosiddetta "sussidiarietà’ ", incrementado la quale, si avrà lo smantellamento dello Stato Sociale .
Su questi ultimi due provvedimenti di legge Agostinelli ha lanciato il massimo allarme e sollecitato la massima consapevolezza della posta in gioco.
Formigoni ha già redatto il suo "listino", come a dire: vedete, ci sono io e basto! E’ chiaro che vuole lanciare il solito messaggio di "efficienza lombarda" utilizzando a larghe mani la sua Agenzia di pubbliche relazioni .. E’ la stessa efficienza che lo ha portato a varare le note leggi a favore della Sanità e della Suola private nonchè della edificabilità facile nei Parchi Regionali protetti, dei quali ha ridotto ulteriormente l’ampiezza. Un’altra "perla" del suo governo è consistita, l’anno passato, nel consentire la caccia ad alcune specie protette, dopo avere allargato a dismisura il periodo consentito per la caccia stessa.
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Di tutto questo profluvio di provvedimenti, cosa sa il vasto pubblico? Bisogna pur chiederselo..E Daniele Nozzoli di MC Lombardia se lo è chiesto e lo ha chiesto a Sarfatti. Cosa può fare la Regione per garantire la correttezza della informazione pubblica, l’accesso alla notizia, la partecipazione democratica della opinione pubblica correttamente informata, in un panorama desolante in cui i TG mazionali e locali mostrano teatrini insignificanti e fuorvianti quando non nascondono del tutto? Può la Regione, in forza delle prerogative che lo Statuto riconosce, favorire la libera informazione... o il nostro futuro sarà affidato sempre più alla Agenzia di Comunicazione pubblica del GovernatoRe di turno? Si’, la Regione può fare e favorire, in forza dell’art. n.3 nonchè del n.54 dello Statuto .
Personalmente credo che Sarfatti ce la possa fare e credo che molti accoglieranno il suo appello a sostenere la campagna elettorale . Il suo sito è aperto alla accettazione della disponibilità di chi vorrà collaborare, nel modo che riterrà..Credo che Sarfatti ce la possa fare perchè non e’affatto detto che le numerose prove di "efficienza lombarda" del suo concorrente, agitate a mo’ di muleta sotto il naso dell’opinione pubblica non ottengano il risultato opposto..che il toro- pubblico insomma non si ecciti al punto giusto.. Dopotutto quei quattro punti e mezzo non sono insormontabili e segnalano indubbiamente una propensione al cambiamento…
Infine: ritengo che Riccardo Sarfatti sia affiancato da due persone di grande valore: Mario Agostinelli e Carlo Monguzzi e che questo gli sarà di supporto non indifferente.
Germana Pisa
1 febbraio 2005
