Avremo il capofabbricato?
Il governo del “fare” si applica instancabilmente nel produrre provvedimenti, leggi e leggine, allo scopo di stupirci. Tuttavia, di solito, non produce in noi “lieto stupore”. Non lo favorisce in noi questa notizia, per esempio..
..: “La Camera dei Deputati sta discutendo un progetto di legge su “Nuove norme in materia di sicurezza privata”. Il primo firmatario è un parlamentare noto a chi ricorda i giorni di Genova durante il G8: è Filippo Ascierto, carabiniere in aspettativa”.
Non è tanto la personalità del primo firmatario che turba, per quanto…questo signore non abbia lasciato un buon ricordo di sè, in quei giorni di luglio con il suo attivismo nella sala operativa della Questura; per quanto sia tuttora chiacchierato e in genere il suo nome non tranquillizzi.. E’ il fatto che, come dice efficacemente Lorenzo Guadagnucci, in un suo articolo sul mensile “AltrEconomia” di marzo, descrivendo il provvedimento di legge di cui sopra:
“…a seguire il dibattito che si svolge in commissione, sembra che la maggioranza di governo sia animata da un’ansia di regolamentazione che attribuisca ruoli e competenze a tutti i “sorveglianti” diffusi sul territorio, in modo da arrivare a forme di coordinamento”
Fin qui passi ma:
.. “ i custodi di immobili” sarebbero chiamati a “riferire”alle autorità di pubblica sicurezza (cioè polizia e carabinieri) eventuali anomalie o fatti o comportamenti utili a prevenire i reati.”
“Qualcuno – tra i deputati della opposizione – ha visto in questa norma il ripristino di una figura legata al Ventennio, quella del “capofabbricato”, forse la rotellina più piccola nell’ingranaggio repressivo del regime fascista”. Ascierto ha respinto con sdegno questa insinuazione…spiegando che i condomini potranno scegliere portieri-vigilanti, come spesso già fanno, pescando da un apposito albo e che non ci sono altri intenti nascosti.”
“Un altro punto controverso della legge – continua Guadagnucci nel suo articolo – è l’attribuzione alle guardie giurate della facoltà di compiere identificazioni personali, finora riservata alle forze dell’ordine.. Come si vede, siamo di fronte ad un’estensione delle funzioni di sicurezza, con il pieno coinvolgimento di enti privato e nuovi “professionisti”; l’idea è quella di moltiplicare la “vigilanza”, rendendola sempre più capillare.”
“Alfredo Mantovano – intervenendo in Commissione – ha cercato di minimizzare, ma le sue parole non fanno che confermare le finalità del progetto:”La funzione dei custodi – ha detto – consistente nel riferire alle autorità di pubblica sicurezza ogni circostanza utile per la prevenzione e la repressione dei reati dovrà essere espletata nel pieno rispetto della normativa sulla privacy.” Ci mancherebbe!! “
Notazione personale: come fare a far capire a questi zelantissimi legiferatori che noi ci sentiremmo molto più “sicuri” senza le loro iniziative? ..
germana pisa
15 marzo 2005
Nota: titolo dell'articolo citato in questo scritto: "Sicurezza privata, quando anche il custode diventa "vigilante" a cura di Lorenzo Guadagnucci - pubblicato su "Altreconomia" - n. 58 - marzo 2005
